Eventi tradizionali

12 Novembre 2017 - Prima Edizione di "Sapori d'Autunno"

Carnevale Strianese: manifestazione per eccellenza

Sagra del pomodoro San Marzano DOP

Solenni festeggiamenti in onore di san Severino abate, patrono della città: 8 gennaio

Solenni festeggiamenti in onore della Beata Vergine Maria dell'Arco: 12 settembre

Festa dell'Anziano: 13 giugno, dal 1989

Pedalata Ecologica: giugno

Processione penitenziale degli incappucciati: venerdì santo

Focarone di sant’Antonio Abate: 17 gennaio

Commemorazione del Tricolore: 7 gennaio

Premio letterario “Primavera Strianese”

Concorso Piccoli Madonnari e Artisti in Piazza

Sagra delle salsicce e friarielli

 

CALENDARIO DELLE TRADIZIONI

 

Gennaio

  • Il 6 gennaio, festa dell’Epifania, un presepe vivente accompagna la celebrazione eucaristica serale.
  • L’8 gennaio, festa di San Severino Abate, apostolo del Norico e patrono di Striano, per le strade del centro storico si tiene l’antichissima processione della statua e della reliquia del patrono.
  • Il 17 gennaio, memoria liturgica di sant’Antonio Abate, protettore degli animali nei vari cortili si accendono grossi falò, chiamati focaroni, dove si ritrova tutto il vicinato gustando un piatto di pasta e fagioli o un panino con broccoli e salsiccia, accompagnati da un bicchiere di vino locale.

 

Febbraio

  • Il 2 febbraio, festa della Candelora, I fedeli si riuniscono nella Chiesa congregatizia del Santissimo Crocifisso per benedire le candele, a ricordo della Presentazione di Gesù al Tempio. Dopo la benedizione ha inizio la solenne processione verso la chiesa madre, durante la quale i fedeli tengono le candele accese. Arrivati nella chiesa madre le candele vengono spente per dare inizio alla Solenne Celebrazione Eucaristica. Anticamente, fino al XIX secolo, le candele benedette in questo giorno erano utili per illuminare le case e servivano anche per scacciare il pericolo e la paura dei lampi e dei tuoni.
  • Il 3 febbraio, memoria liturgica di San Biagio vescovo e martire, protettore della gola. Anticamente, durante la celebrazione eucaristica, il sacerdote intingeva una penna di volatile nell'acqua santa e la passava sul collo dei fedeli per proteggerli da eventuali infiammazioni alla gola. Oggi invece, si incrociano due candele e si tocca il collo del fedele oppure vi si strofina sopra un po' di olio santo facendo il segno della croce.

 

Marzo

  • Il 19 marzo, memoria liturgica di San Giuseppe sposo di Maria, con partenza dalla Chiesa congregatizia del Santissimo Crocifisso, ha inizio l’antica processione del busto settecentesco del santo la quale termina con la celebrazione eucaristica nella chiesa madre.
  • Quaresima. Nella cultura contadina la Quaresima viene rappresentata da un pupazzo, appeso ad un filo in aria con sette penne di gallina conficcate in una patata. Le sette penne rappresentano le settimane intercorrenti tra il mercoledì delle Ceneri e la santa Pasqua. Esse vengono estratte singolarmente dalla patata ogni sabato fino al sabato santo.
  • Domenica delle Palme: viene commemorato l’ingresso di Cristo in Gerusalemme. I fedeli si riuniscono sul sagrario del cimitero per la benedizione dei rami di ulivo. In seguito ha inizio la solenne processione verso la chiesa madre.

 

Aprile

  • Mercoledì Santo: i fedeli portano nella chiesa madre i vasi con il grano ingiallito in quaranta giorni dall’inizio della quaresima, adornati con fiori campestri. Tali vasi andranno a decorare l’altare della reposizione dal giovedì al venerdì santo.
  • Venerdì Santo: per le strade del centro storico si tiene la processione penitenziale degli incappucciati. Istituita dalla confraternita del Santissimo Crocifisso nel XV secolo, viene svolta alle prime luci dell’alba del venerdì santo per esprimere il dolore e l’angoscia di Maria alla ricerca del figlio Gesù Cristo. Il percorso per le vie del centro storico è caratterizzato da diverse tappe dove uomini incappucciati e pie donne cantano il salmo 51 (Miserère mei, Deus, secùndum magnam misericòrdiam tuam - Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia). Di questi canti tradizionali sono ignoti gli autori, in quanto sono giunti a noi per via orale di padre in figlio.

 

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DIDASCALIA: Processione penitenziale degli incappucciati

 

  • Lunedì in Albis: i cittadini strianesi sono soliti recarsi presso la cappella della Beata Vergine Maria de’ Sette Pianti, in località Fontanelle, per partecipare alla celebrazione eucaristica.
  • Martedì in Albis, la celebrazione eucaristica viene officiata nello spazio antistante la cappella di Beata Vergine Maria di Costantinopoli, in via Palma.

 

Maggio

  • Ascensione: secondo la tradizione al mattino il volto vene lavato con acqua e petali di rose, messi all’esterno durante la notte, in onore della Vergine alla quale è dedicato questo mese.

 

Giugno

  • Corpus Domini, solennità che celebra la presenza del corpo e del sangue di Cristo nel Sacramento dell'Eucarestia. Segue la celebrazione eucaristica vespertina la processione eucaristica, intervallata da benedizioni ai fedeli presso i vari altarini. Al passaggio del corteo religioso per le strade, vi è l'usanza di gettare fiori dai balconi e dalle finestre e di esporre coperte lavorate a mano.
  • Pedalata ecologica: in una delle domeniche del mese, grazie alla chiusura delle strade cittadine, intere famiglie si riuniscono in bicicletta per attraversare la città. Una sfida all’inquinamento che condiziona le vite di ciascuno.
  • 13 giugno: memoria di sant’Antonio di Padova, un santo sempre al servizio dei poveri, degli affamati ed assetati di cibo materiale e spirituale. Durante la celebrazione eucaristica mattutina, in segno di devozione verso il santo, si è soliti distribuire ai fedeli del pane benedetto da portare ad amici e parenti ammalati per augurare loro una pronta guarigione. In serata, presso il cortile della casa canonica viene organizzata la festa dell’anziano, un momento di aggregazione per tutti i cittadini di età avanzata.

 

Luglio

  • Solitamente con l'arrivo dell'estate nella nostra piccola cittadina vengono organizzati dal Comune e dalle varie Associazioni iniziative ricreative e foicloristiche, quali serate danzanti, concerti e giochi antichi, come il palo di sapone, lo strummolo e la corsa nei sacchi.

 

Agosto

  • 14 agosto: i cittadini si recano in pellegrinaggio a piedi al santuario della Beata Vergine Maria della Foce in Sarno per partecipare alla celebrazione eucaristica. Anticamente nella prima metà del mese (la cosiddetta quinnicina) i fedeli avevano l'abitudine di recarsi tutte le sere presso il santuario per rivolgere preghiere alla Vergine. Da qualche anno, nella medesima serata, gli strianesi sono soliti partecipare alla veglia di preghiera presso la cappella della Beata Vergine Maria de’ Sette Pianti, in località Fontanelle.

 

Settembre

  • In questo mese ancora oggi, come molti secoli fa, c'è l'usanza di recarsi in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Montevergine, nei pressi di Avellino. In passato, ci si recava a piedi e dopo aver assolto gli obblighi religiosi si ritornava al proprio paese a piedi o con dei carretti (‘i traini).
  • Concorso dei Piccoli Madonnari: la parrocchia da alcuni anni raggruppa un centinaio di bambini e di ragazzi in piazza i quali si divertono dando sfogo alla loro creatività realizzando dei quadri con l’arte del gessetto dipinto su manto stradale.

 

Ottobre

  • Durante il periodo fascista a Striano, come in tutto l'agro nocerino - sarnese, nel mese di ottobre si ricordava la vendemmia con la festa dell'uva. Sfilavano per le strade del paese carri riccamente adornati di questo delizioso frutto. Fino a qualche ventennio fa nello stesso mese veniva celebrata, a cura della parrocchia di san Giovanni battista, la vecchia festa patronale con la processione delle statue dei Santi venerati dagli strianesi. In questa occasione veniva eseguito il volo dell'angelo: un ragazzino, vestito da angelo e legato ad una fune, attraversava da un punto all'altro piazza Municipio.

 

Novembre

  • La sera del primo novembre si usava mettere un po’ di pane e del vino sull’uscio di casa, perché si credeva che durante la notte i propri cari defunti lo avrebbero mangiato.
  • Al mattino del 2 novembre, giorno della Commemorazione dei defunti, nella cappella madre del cimitero, dedicata al patrono san Severino abate, un tempo antica parrocchia di Striano, viene celebrata la Santa Messa.

 

Dicembre

  • 8 dicembre: giorno dell'Immacolata Concezione, dalla chiesa madre parte una processione che giunge fino al Parco Verde in via Sarno, dove si trova statua della Vergine. Ai piedi della statua si tiene l’omaggio floreale del parroco, degli amministatori e di tutti gli strianesi.
  • Nel periodo natalizio si vedono camminare, per le strade di Striano, gli zampognari mentre intonano la classica Tu scendi dalle stelle.
  • Vigilia di Natale: è tradizione mangiare in serata i broccoli, l’insalata di rinforzo, il pesce e il capitone. Dopo aver cenato, i fedeli si riuniscono nella chiesa madre per prendere parte alla veglia e alla celebrazione eucaristica della notte di Natale. Durante tale funzione religiosa, si svolge il tradizionale lancio della stella cometa lungo la navata centrale della chiesa.
  • Natale: il pranzo del giorno di Natale, diversamente da quello della vigilia, si basa essenzialmente sull'impiego di carne, l'alimento che meglio rappresenta l'abbondanza, la generosità, il desiderio e il piacere di solennizzare la festa.
  • Rassegna musicale Striano canta il Natale: da qualche anno nel periodo natalizio, presso la chiesa madre, si svolge una rassegna musicale di corali polifoniche della valle del Sarno. Circa duecento coristi eseguono brani natalizi, sacri e classici sul presbiterio della chiesa madre.
  • ‘a Frasca: nell’avvicinarsi della fine dell’anno viene rappresentata la Frasca un grosso ramo di alloro ricoperto da campanelli e nastrini colorati, il quale apre un corteo di persone vestite allo stesso modo con cappelli e foulard, i quali intonano il tradizionale canto in napoletano antico. Fra gli strumenti suonati ricordiamo: la fisarmonica, il triccabballacche, lo scetavajasse, il putipù, i piatti e l'acciarino.

 

Dati attinti dal libro di Rosangela Rega e Filomena Pagano " Striano: Storia, tradizioni e sapori ". Rielaborazione del testo e immagini a cura di Raffaele Massa.

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