STORIA DELLO STEMMA

L'Università di Striano, come tutte le altre del regno di Napoli, fin dalla sua nascita ebbe un simbolo che rappresentò la comunità. Lo stemma è raffigurato sulla pala d'altare del pittore milanese Protasio Crivelli, dono del barone di Striano Luigi di Casalnuovo, datata 1506, conservata attualmente presso la chiesa madre di san Giovanni battista. Al centro della pala è raffigurata la maestà della Vergine, seduta su un trono marmoreo con il Bambino, ai lati sono raffigurati san Severino abate a destra, patrono della città, e san Sossio levita e martire a sinistra. Nel fondo della tavola è riprodotto lo scudo, ripreso in seguito nel gonfalone comunale.

 

CARATTERISTICHE

Simboli: Gallo

Colori: Oro, Argento, Rosso, Verde

Descrizione araldica dello stemma secondo lo statuto comunale: “L'arme d'argento, a tre bande di rosso, col gallo d'oro, stilizzato e mirante a sinistra, attraversante sul tutto”.

 

SIMBOLOGIA

L’argento dell’arme è la tinta più pregiata nel blasone dopo l’oro. Rappresenta la luce e l’aria tra gli elementi, la luna tra gli astri, la perla tra le gemme. È simbolo di purità, concordia, clemenza, gentilezza e tranquillità d’animo. Fin dai tempi antichi il bianco (in araldica equivalente all’argento) ha significato castità, fede, integrità di costumi. Accompagnato con altri colori può assumere speciali significati. Col rosso, nello stemma strianese, è simbolo di allegrezza.

 

Il rosso delle bande rappresenta il fuoco tra gli elementi, il rubino tra le pietre preziose e si contrassegna con tratteggi perpendicolari. È simbolo dell’amore di Dio e del prossimo, spargimento di sangue in battaglia, audacia, fortezza, valore, magnanimità, grandezza, generosità, dominio, giustizia.

L’oro del gallo e del gonfalone comunale rappresentano le stampe del puntinato, è il più nobile dei metalli blasonici. Corrisponde all’antico simbolo del sole, ricchezza, amore, onore e vittoria.

Le tre bande sono pezze onorevoli di primo ordine che dalla destra del capo scende sulla sinistra della punta dello scudo. Corrispondono al cingolo militare che usavano gli antichi cavalieri e vengono utilizzate come contrassegno di onori e dignità militari.

Il gallo, consacrato ad Apollo e a Minerva, è emblema di vigilanza e di speranza. Viene posto ardito, con la zampa destra alzata, perché questo atteggiamento allude all’istinto dominante e all’ardore di guerra. Nello stemma strianese il gallo è attraversante perché passa sopra le bande di rosso.

Lo scudo è di forma sannitica ed è circondato da due rami, uno di alloro con bacche d’oro e uno di quercia con ghiande dorate, annodati da un nastro tricolore.

 

Testo ed immagini a cura di Raffaele Massa

 

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Didascalia immagine stemmi vecchi:

A. Scudo della pala d’altare di Protasio Crivelli del 1506;

B. Impronte del timbro usato nel XVIII secolo;

C. Stemma comunale usato dal 1897 al 1992;

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